Gedama Onlus – Costretti a terra, da terra “Rinascere”

Sorta l’11 luglio 2006, in memoria della Famiglia Carrara Giuseppe e Elisabetta e di alcuni parenti attenti ai valori della carità cristiana e della fratellanza, la Fondazione GEDAMA onlus, ha come scopo di testimoniare l’amore di Cristo verso i bisognosi e gli emarginati di nuove forme di povertà, con modalità di presenza e di azione adeguate alle esigenze del nostro tempo e senza finalità lucrative

Significato del nome

” GEDAMA ” contiene le iniziali delle persone della Famiglia Carrara Giuseppe ed Elisabetta e di alcuni parenti che hanno reso possibile la costituzione della Fondazione.
Ha pure un significato simbolico che sintetizza l’identità e lo scopo della Fondazione stessa. ” Ghe ” in greco significa ” terra ” ; ” damà ” in ebraico significa ” terra, suolo “.
L’impegno e lo stile della Fondazione vuole essere infatti quello di mettersi ” a terra “, al livello di coloro che nella vita si sono ritrovati a terra… e contemporaneamente, da terra, essere compagni di viaggio, per ripartire verso una ulteriore rinascita, verso la meta comune.

Gedama è impegnata a sostenere persone italiane e straniere in situazione di fragilità e a rischio di esclusione sociale, aiutandole a raggiungere la necessaria autonomia personale e ad ottenere il rispetto dei diritti fondamentali per la vita e per lo sviluppo armonico della persona, realizzando interventi idonei a dare risposta al bisogno di liberazione, promozione sociale ed integrazione delle persone vittime della tratta, specialmente quelle avviate allo sfruttamento sessuale e comunque coinvolte nel mondo della prostituzione sia femminile che maschile.

Gedama onlus avvia iniziative e realizza interventi a favore delle persone che si trovano in condizioni di nuove ed emergenti povertà; promuovendo iniziative d’informazione e sensibilizzazione del territorio sui temi delle nuove povertà, dell’emarginazione e della tratta; promuovendo la formazione delle famiglie coinvolte nei progetti della Fondazione, nonché degli operatori e dei volontari destinati a supportarne l’attività. Promuove inoltre la formazione delle famiglie coinvolte nei progetti della Fondazione, nonché degli operatori e dei volontari destinati a supportarne l’attività.

Don Giampaolo e i volontari impegnati a contrastare la prostituzione maschile e femminile e tratta degli esseri umani

Ogni giorno gli operatori della onlus svolgono in Camper attività di volontariato di strada, sulle rotte più battute della prostituzione bergamasca per dare una mano alle giovani donne e minori spesso irregolari senza documenti, clandestini, privi di ogni tutela e diritto. Ragazze e ragazzi minori provenienti spesso da paesi poveri : Bolivia, Ecuador, Perù, Brasile, Ucraina, Romania, Marocco, Nigeria … e da ogni dove. Le ragazze spesso sottomesse psicologicamente da riti woodoo. La parola deriva dal termine africano vodu, che letteralmente significa “spirito”, “divinità”, o ancor più letteralmente “segno del profondo” purtroppo sono numerosissime le persone africane che credono nella magia nera. Il simbolo più riconosciuto, temuto e spesso cercato attraverso specifici rituali voodoo è proprio la bambola voodoo. Le ragazze nigeriane ad esempio fanno un giuramento tramite questi riti di magia nera alla madam in Italia promettendo di restituire cifre altissime e ritorsioni sulla famiglia in caso questo patto non venga rispettato.

Ed i politici che fanno?

Il senatore di Forza Italia, Antonio Razzi chiede la riapertura delle case chiuse ed ha rilasciato queste dichiarazioni: “ … calerebbe la violenza sulle donne, diminuirebbe…sicuramente, non dico al cento per cento ma quasi e darebbero anche sicurezza alle donne ed agli uomini che non prenderebbero malattie” – “ Se le togli dalla strada le famiglie possono passeggiare tranquille senza quell’imbarazzo di dire ai propri figli chi siano…” – “ Legalizzare la prostituzione aiuterebbe anche a vivere meglio le famiglie, litigherebbero di meno”- Secondo Razzi, anche questo sarebbe il desiderio delle prostitute: “Le ho intervistate in un sondaggio per la tv ed erano felicissime anche di potere pagare le tasse”. – “ Chi dice che non va a prostitute sta dicendo una bugia, così l’uomo si sfoga ” – “ Tutti quanti ci vanno, è inutile che si nascondono, chi dice che non va a prostitute sta dicendo una bugia ”. Invece di togliere “Clienti”, “Magnacci” e “Mafie” dalla strada, vorrebbero occultare il fenomeno – per continuare loro stessi a frequentarle – e per fare cassa.  Togliamo il vero problema dalle strade allora si che avremmo strade pulite, allora sì che avremmo strade sicure e non lottizzate e gestite dalle varie mafie criminali.

Gedama Onlus è contraria alla riapertura delle case chiuse – la violenza sulle donne ci sarebbe ancora in casa e la troveremmo allargata anche nelle case chiuse – guardando altrove, dovremmo apprendere che le donne sono meno sicure “ al chiuso “ perchè non sembra che le tutelino visto che gli uomini chiedono e pretendono di tutto, perché pagano.

A nuove situazioni e sfide, gli educatori, in primis i cari genitori, devono saper dialogare e dare nuove e opportune risposte. E poi si dovrebbe forse rispondere: “ Sono signorine che aspettano il papà o il nonno, dopo che ti ha riportato a casa. I ragazzi sono intelligenti, dove credi di nasconderti “ caro adulto !?“ Si potrebbe continuare e dire che sono signorine cercate da tante persone ( il politico, il dirigente, l’avvocato … ) per fare delle cose che neanche con la loro moglie farebbero mai. “ Secondo Razzi legalizzare la prostituzione aiuterebbe anche a vivere meglio le famiglie, litigherebbero di meno”.

La prostituzione invece è un grande attentato all’amore perché lo tradisce: è quindi anche un grave attentato alla famiglia perché per risolvere eventuali conflitti tra marito e moglie non ci vuole di mezzo una prostituta.

Le nostre interviste in strada dicono l’esatto opposto: 1) le prostitute ci dicono che loro mettono tutto del loro nella prostituzione e cosa centra quindi lo Stato. Mai pagherebbero tasse allo Stato, troverebbero sistemi per non pagare. ( Nei paesi dove la prostituzine è legalizzata, quante pagano le tasse allo Stato ? Chiedetelo ai loro Governi). 2) le prostituite ( Vittime di tratta e sfruttate ) Cosa devono pagare ancora oltre tutto quello che devono già pagare?Queste andrebbero liberate e risarcite per i danni fisici e morali avuti dai clienti prevalentemente italiani. Perché inoltre non si confiscano i grandi guadagni riscossi dai magnacci per ridistribuirli alle vittime o alle Case Famiglia e Associazioni che aiutano le prostitute che chiedono aiuto, libertà e dignità ? Dovrebbe indignare che un esponente del nostro Governo italiano, … un Senatore … praticamente dica che tutti gli italiani vanno a prostitute. Che bella descrizione del Paese ne viene fuori … da un Senatore! – Quale rispetto ne viene per i tanti cittadini che non vanno invece a prostitute ma vivono relazioni buone e belle tra marito e moglie o anche con il loro partner ? Quale attenzione e considerazione per tutti quei volontari, appartenenti a varie Associazioni … di volontariato in Italia che operano per soccorrere le prostitute, accoglierle, accompagnarle verso una novità di vita ed integrazione dopo essere state sfruttate, umiliate, violentate ? … senza dimenticare quelle morte nel periodo della prostituzione e velocemente fatte sparire o almeno sepolte in un angolo di cimitero.  Lo Stato non può tassare quello che non è un lavoro. Lo Stato dovrebbe introitare di più creando un sistema fiscale ecquo e creando posti di lavoro, che oggi è uno dei piu grandi drammi che stiamo vivendo, perseguendo la criminalità e le loro fortune miliardarie, togliendo le pensioni d’oro e … soprattutto evitando gli sprechi, grande offesa ai cittadini onesti. Se l’uomo và a prostitute e non sa gioire della relazione che un giorno ha deciso con dolci parole d’amore e grandi promesse con sua moglie, che uomo è !? Forse è meglio che prenda appuntamento con il Consultorio Familiare o forse con uno psicologo o magari anche con uno psichiatra, perché mi sa che la suasituazione è grave e potrebbe essere progressiva.

One Comment

  1. Ugo 14 Gennaio 2018 at 18:06 - Reply

    La bruttezza del cuore dell’uomo materiale ed egoista lo rende cieco ed insensibile alla cosa piu’ importanti che abbiamo…la vita stessa.

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